VARESE CORSI
                                                                                                  

 

Dal 1985 Daniele conduce corsi di teatro inseriti nell’organizzazione di Varese Corsi; dal 1998 divide la conduzione dei corsi con Elisa.
Da Varese Corsi si sono sempre formati dei gruppi di teatro che hanno proseguito il loro percorso nel tempo: per le persone è l’inizio dell’avventura nel mondo del teatro, della scoperta di sé, del lavoro d’equipe, dell’espressione artistica.

Alcune tematiche proposte e Produzioni di fine corso:
 

2008/09 – Teatro: Il Novecento

Il corso si propone di analizzare le più importanti tecniche di recitazione e regia del ‘900, attraverso la progressiva messa in scena di uno spettacolo a fine corso, che comprenderà brani tratti dalle opere teatrali dei principali autori del periodo. Il percorso, che spazierà dal teatro naturalistico a quello futuristico, dal teatro dell’assurdo alle sperimentazioni di fine secolo, consentirà agli allievi di impossessarsi delle tecniche primarie di recitazione e di affrontare, attraverso l’esperienza pratica, le problematiche della costruzione dei personaggi.

Produzione – "Il Novecento"

 

2007/08 – Teatro: I percorsi dell’emotività

Il corso è un viaggio nella complessità dell’animo umano realizzato usando come tramite le suggestioni del cinema. Grazie all’analisi di alcuni brani tratti da film, incontreremo personaggi mossi dalle comuni passioni umane, che offriranno la possibilità di indagare a fondo nel proprio animo e nel proprio inconscio ma anche nella propria razionalità.

Tra i vari punti che verranno affrontati, citiamo:
 - la comprensione del testo/sceneggiatura
 - l’apprendimento di tecniche di recitazione di stampo naturalistico caratteristiche del metodo Actor Studio americano
 - lo stile cinematografico in teatro
 - le problematiche della partecipazione emotiva personale legate all’elaborazione del  personaggio.
Verranno proposti esercizi individuali e di gruppo in grado di sollecitare risposte istintuali ed emotive, finalizzate alla costruzione di personaggi.
Il corso avrà come naturale sbocco la messa in scena di brani cinematografici in versione teatrale.

Produzione – Le donne del cinema (brani scelti da: “Otto donne e un mistero”,
“Il diavolo veste Prada”, “Il club delle prime mogli”)

 

2006/2007 – Teatro e Cinema.

Corso che intende confrontare il linguaggio teatrale con quello cinematografico, attraverso l’analisi di alcuni film e la rielaborazione teatrale di alcune situazioni, individuate nell’osservazione dei film stessi. Durante l’annata di lavoro verranno proposte ai partecipanti una serie di simulazioni su temi tratti da spezzoni cinematografici, sui quali verranno elaborate le scene teatrali costituenti lo spettacolo finale.

Produzione – Emozioni dallo schermo (brani scelti da “Harry ti presento Sally”,
“Chocolat” “Misery non deve morire” “Thelma & Louise”, “La Guerra dei Roses”)

 

2005/06 – Il lavoro dell’attore tra istinto e ragione.

Il corso si propone di affrontare il problema del lavoro attorale, percorrendo le innumerevoli suggestioni presenti nelle opere del grande drammaturgo inglese e nei suoi variegati personaggi; suggestioni tratte sia dalle opere drammatiche o tragiche, sia dalle commedie.

Incontreremo figure universali ma altrettanto prossime alla nostra epoca, spinte come sono dalle comuni pulsioni delle passioni umane (amore, odio, ambizione, invidia, vendetta, felicità, dolore…). Personaggi che offrono a qualsiasi interprete, sia esso professionista o alle prime armi, la possibilità di indagare nel fondo del proprio animo, del proprio inconscio ma anche della propria razionalità o intelletto. Il corso avrà come naturale sbocco la messa in scena di brani tratti dalle opere Shakespeariane, ma con riferimenti anche alla drammaturgia elisabettiana nel suo complesso.

Produzione –

 

2004/05 –  Teatro: il Novecento tra passato e avanguardie.

Il corso si propone di analizzare le più importanti tecniche di recitazione e regia, comparse e codificate nel secolo scorso, attraverso la progressiva messa in scena di uno spettacolo a fine corso, che comprenderà brani tratti dalle opere teatrali dei principali autori del ‘900.

Il percorso, che spazierà dal teatro naturalistico a quello futuristico, dal teatro dell’assurdo alle sperimentazioni di fine secolo, consentirà agli allievi di impossessarsi delle tecniche primarie di recitazione e di affrontare, attraverso l’esperienza pratica, le problematiche della partecipazione emotiva personale alla costruzione dei personaggi.

 Produzione – Emozioni nel tempo 
(brani scelti da D’Annunzio: “Sogno di un mattino di primavera”,
Eduardo De Filippo: “L’arte della commedia”, T. Williams:“Un tram che si chiama desiderio”, Jonesco: “La Cantatrice Calva”, B.Brecht: “L’eccezione e la regola”, Artaud: “ I Cenci”,  
U. Tognazzi e Raimondo Vianello: “ L’odio di Oliva”)

 

2003/04 –  Gioco e istintività in teatro.

I temi del gioco e dell’istinto come componenti fondamentali e primari delle più note tecniche di recitazione. Esercizi per sollecitare risposte istintuali, fortemente emotive, finalizzate alla costruzione di personaggi psicologicamente complessi, dinamici e avventurosi. Elaborazione del copione in parte tratto dalle improvvisazioni degli allievi, in parte ispirato ai temi di viaggio e avventura.

Produzione – Il Tunnel

 

2002/03 –  I percorsi dell’emotività: dalla recitazione cinematografica
 a quella teatrale

Analisi di sceneggiature, tecniche di recitazione e di regia cinematografiche, per trasferirle nell’ambito teatrale, attraverso la realizzazione di un copione e la messa in scena di uno spettacolo a fine corso. Per impadronirsi delle tecniche primarie di recitazione di stampo naturalistico (metodo Actor Studio americano) e affrontare nella pratica le problematiche della partecipazione emotiva personale alla costruzione dei personaggi.

Produzione – Intrecci (brani tratti da: “Il circolo della fortuna e della felicità”,
“Mediterraneo”, “Oci Ciornie”, “La Guerra dei Roses”)

 

2001/02 – Teatro nel tempo.

Quattro fasi per sperimentare le tecniche teatrali di quattro periodi fondamentali per il teatro: Teatro Antico – Commedia dell’Arte e Teatro Elisabettiano – Teatro Moderno – Teatro Contemporaneo. Esame di: stili teatrali, tecniche attorali, lavoro di messa in scena. Brani di opere, rappresentativi dei vari periodi, serviranno per l’allestimento finale.

Produzione – Théatron (Teatro Greco: “MEDEA”di Euripide,
Teatro Romano: “PSEUDOLUS”di Plauto,
Teatro Medioevale: “Mistero di Adamo” di anonimo,
Commedia dell’Arte: Improvvisazione a canovaccio degli allievi “La porta di Elena”, Teatro del ‘700 italiano:“LA VILLEGGIATURA” di Carlo Goldoni
Teatro Elisabettiano: “MACBETH” di W.  Shakaspeare, 
Teatro Italiano tra le due guerre: “QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO” di L. Pirandello, Teatro Contemporaneo:“Vecchi tempi”di Harold Pinter, 
Teatro dell’ Assurdo: Adattamento da “Delirio a Due”di E. Jonesco)

 

2000/01 – Teatro e improvvisazione

Il corso propone alcune tematiche legate all’improvvisazione teatrale: da quelle del teatro di Moreno, allo psicodramma, all’improvvisazione a canovaccio, a quelle tematiche. Tali tecniche stanno alla base del lavoro preliminare degli attori in fase di preparazione di uno spettacolo, specie per quanto riguarda la cosiddetta scrittura drammaturgica, che è il metodo che consente agli attori stessi di elaborare un testo teatrale, senza ricorrere a testi d’autore.

Produzione – Sogno di una notte

 

1999/2000 – Teatro e improvvisazione

Produzione – Condominium

 

1998/99 – Teatro e cinema

Copioni e sceneggiature, tecniche attorali naturalistiche e astratte, linee di regia, uso delle luce e del suono, presenza di scena teatrale ed espressività cinematografica. Azioni e micromimiche. Backstage aperto alle sperimentazioni sulle possibili contaminazioni tra i due linguaggi cinematografico e teatrale.

Produzione – Runners

 

1997/98 – Teatro e cinema

Produzione – Gli occhi del mare (ispirato a “Oceano mare” di A. Baricco)

 

1997 – Shakespeare

Un percorso attivo, da vivere tra i diversi stati d’animo evocati dalle parole dei personaggi descritti dal più grande genio del teatro di ogni tempo, attraverso alcune tecniche recentissime, di facile accesso anche a chi non ha precedenti esperienze teatrali.

Produzione – Otello
 

1996 – Shakespeare

Produzione – Ombre in cammino

 

1995 – Teoria delle zone attorali

Viene proposto, per la prima volta, un originale lavoro sull’attore elaborato a partire dalle ultime esperienze che il conduttore ha intrapreso con alcuni tra i principali attori e registi del nuovo panorama teatrale italiano. Vengono individuate per ogni allievo attore delle zone “nascoste”, denominate “darks”, che rappresentano in gradazione diversa il contatto che l’attore ha con il proprio “io” più profondo.

Produzione – Camping Istinct

 

1994 – Teoria delle zone attorali

Produzione – Il girotondo

 

1993 – Lezioni sulle principali tecniche registiche e interpretative utilizzate nel teatro e nel cinema, indirizzate a quanto volessero cimentarsi con le tematiche dell’essere attore e della direzione dell’attore. A metà della sua durata, il corso approfondisce le tematiche della regia e dell’interpretazione cinematografica e ha come obiettivo l’ideazione e la scrittura di una sceneggiatura, con conseguente realizzazione di un video.
 

1992 – Regia e interpretazione

 

1991 – Regia e interpretazione

Produzione – Matrioske

 

1990 – Tecniche interpretative nel teatro d’inizio secolo e contemporaneo

Le lezioni, importate su una serie di esercizi tecnici riguardanti l’uso della voce, della parola, del corpo, introducono una riflessione teorica sui principali concetti riguardanti le teorie interpretative più diffuse attualmente. Vengono introdotte, attraverso delle esercitazioni pratiche, le tecniche della memorizzazione, della visualizzazione del testo, dell’individuazione dei vissuti. Vengono analizzati i concetti di “parola cosciente”, “gesto dimenticato”, “stratificazione” e “scarto”.