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Lo
spettacolo, realizzato con attori udenti e non udenti, si avvale
del linguaggio verbale, corporeo,
italiano segnato e LIS
(lingua italiana dei segni). Quest’ultima, anziché essere un
semplice strumento di traduzione,
diviene parte integrante della scena, attraverso i vari personaggi.
E’ il nostro secondo esperimento in cui la LIS
è espressione artistica all’interno di uno spettacolo teatrale,
incorporata e fusa con la gestualità comune a tutti,
alternandosi e unendosi al linguaggio verbale e all’espressività
facciale e corporea.
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